Essere madre senza smettere di essere donna

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Essere madreSegui sempre le 3 “R”:
Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri.  Responsabilità per le tue azioni.
[Dalai Lama]

Sono diventata madre per la prima volta a 32 anni e per la seconda a 35. A quasi 54 anni, con un figlio che ha compiuto da poco 18 anni e una figlia che ne ha quasi 22, parafrasando una famosissima canzone di Fiorella Mannoia, posso dire la mia sull’essere madre senza smettere di essere donna e senza rinunciare all’affermazione sul lavoro. Continua a leggere

La nostra storia è finita e ho anestetizzato il dolore collezionando storie sbagliate

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Abbandono“Diventi maturo solo quando sei pronto ad affrontare il dolore del tuo essere.” [Osho]

 

Buongiorno Luisa,
in questo periodo mi sto guardando indietro, cercando di capire perché, negli ultimi anni, dopo la fine di una storia importante, anziché prendermi il tempo necessario per elaborare la perdita, ho reagito tuffandomi a capofitto nella ricerca, quasi spasmodica, di un nuovo compagno, con il risultato che, quasi sempre, mi sono avvicinata ad uomini sbagliati e, quando non lo erano, ho messo in atto dinamiche che hanno finito per allontanarli. Continua a leggere

Lavorare con il cuore

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musician-203479_1280“Tutto quello che voglio è raggiungere e toccare un altro essere umano, non solo con le mani, ma con il cuore.”

[Tahereh Mafi]

E’ stato un attimo, lungo, intenso, denso. Un attimo in cui mi è passato tutto davanti, i motivi per cui ero lì e quelli per cui sentivo che di quel progetto non mi apparteneva più nulla, o meglio, non mi era appartenuto mai nulla. Continua a leggere

Amori a distanza, è davvero la distanza il problema?

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Amori a distanza“Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi.” [Alessandro Baricco]

 

 

“Ciao Luisa,
la scorsa estate  ho conosciuto una ragazza che fin da subito ha colpito la mia attenzione. Ci siamo sentiti spesso, dopo quell’occasione, e siamo entrati subito in confidenza, fino a frequentarci. Quella che poteva essere una storiella estiva, si è trasformata in una relazione profonda, coltivata nonostante la distanza (abitiamo a poco più di 500 km l’uno dall’altro), vedendoci un weekend al mese circa, con grande impegno da parte di entrambi. Skype, whatsapp, lettere aperte, vedersi di rado, sembravano bastarmi e per 5 mesi le cose sono andate benissimo.

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Cartomante sì, psicoterapeuta no

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 Cartomante sì psicoterapeuta no“La mente ha un suo modo di lavorare dietro le quinte per arrivare a una decisione, e all’improvviso appare chiaro cosa s’intende fare.” [A.C. Benson]

Tempo fa mi è capitato di parlare con un cartomante, uno di quelli che lavora in un call center e risponde alle persone che chiamano per sapere come si evolverà un particolare aspetto della loro vita. Mi ha parlato del suo lavoro, spiegandomi che è necessario essere un po’ psicologi per capire cosa e come rispondere a chi chiede del suo futuro, perché non tutti sono capaci di accettare la verità. Mi ha anche spiegato che spesso, tra operatore e cliente, si crea una relazione che può durare anche molto tempo e che l’abilità richiesta ai cartomanti di call center è proprio quella di sapere creare una rapporto di fiducia che si traduca in telefonate prolungate e possibilmente ripetute, poiché è il guadagno per il call center, e quindi per il cartomante, è strettamente dipendente dal numero di telefonate e dalla loro durata. Il mio interlocutore mi ha parlato di telefonate che durano anche un’ora. Continua a leggere

Il coraggio di lasciar andare

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Il coraggio di lasciar andareLa sofferenza che proviamo quando finisce una storia importante è assimilabile a quella che accompagna la perdita di una persona cara. [L. Rosini]

Quando finisce una storia importante, così come quando perdiamo una persona cara, abbiamo bisogno di tempo per trovare il coraggio di lasciar andare l’altro e guardare avanti ma, mentre nel secondo caso siamo aiutati dalla consapevolezza che nulla potrà restituirci la persona amata, nel primo caso può accadere che, per placare il senso di vuoto che stiamo provando, torniamo a cercare l’altro, a volte anche per molto tempo. Continua a leggere

Autosabotarsi in amore

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Autosabotarsi in amore“L’amore è una danza in cui i ballerini non devono compiere per forza gli stessi passi, però li devono compiere insieme.” [M. Gramellini]

Ciao Luisa,
da circa 8 mesi frequento un ragazzo molto più giovane di me. A parte qualche aspetto importante da considerare e valutare, con lui sto bene da ogni punto di vista. Ti scrivo perché ultimamente percepisco in lui un interessamento maggiore nei miei confronti e temo di mettere in atto dei comportamenti che potrebbero far naufragare tutto. Mi è capitato già in passato e non vorrei riassumere gli stessi atteggiamenti perché, anche se ci sono molti aspetti che devo chiarire con lui, non vorrei rovinare tutto a priori solo a causa dei meccanismi inconsci che metto in atto. Cosa devo fare?” [Arianna] Continua a leggere

L’inganno dell’aspettativa

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L'inganno dell'aspettativa“La mente deve essere libera dalla aspettativa della vittoria o della sconfitta.” [Bruce Lee]

Elena mi scrive che, nella fase iniziale di una nuova conoscenza, riesce a farsi un’idea abbastanza esatta dell’altra persona, ma che finisce quasi sempre per ignorare le percezioni corrette che ha, perdendo di obiettività e spostando in positivo la sua percezione, salvo poi doversi ricredere e dover ammettere con se stessa che la percezione corretta era quella iniziale.

In particolare Elena si riferisce a quella fase iniziale di una nuova conoscenza maschile in cui si decide se conoscere meglio l’uomo oppure andare oltre. Continua a leggere

Qualcosa del genere

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Qualcosa del genere“Insomma lei dev’essere d’una ignoranza estrema, deve limitarsi, se devo dirla tutta, a filare, cucire, amarmi e dir preghiere.”  [Moliere]

Quanti luoghi comuni esistono su uomini e donne e come nascono? I ragazzi del Laboratorio Teatrale Giovanile guidato da Maria Teresa Delogu se lo sono chiesto e la loro risposta la troviamo in “Qualcosa del genere”, una rappresentazione teatrale in cui, partendo dalla “Scuola delle mogli” di Molière, che ipotizzano di dover mettere in scena, si confrontano su come i due sessi si vedono l’un l’altro, su come li vedono gli adulti e i mass media e su come invece si sentono e vorrebbero essere visti dagli altri nel loro essere giovani uomini e giovani donne.

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